Cada die teatro luglio 2008
sabato 19 luglio ore 19.00 – Quartu S. Elena, Parco Europa Pitz’'e Serra
Fuochi d'estate
Pedrigheddu
di e con Pierpaolo Piludu, regia Alessandro Lay
fonica Emiliano Biffi
direzione tecnica Giovanni Schirru
La storia di Pedrigheddu prende spunto da alcune fiabe della tradizione sarda e mediterranea. Tanti anni fa, in un paesino della Sardegna, circondato dai monti, viveva un grande orco malnato, prepotente, malvagio e puzzolente che era diventato padrone di tutto e di tutti. Aveva stabilito, per legge, che ogni giorno i bambini dovevano portargli i piatti più buoni preparati da loro genitori stando attenti a non assaggiare niente altrimenti l’orco se li sarebbe cucinati e divorati. Ma un giorno Pedrigheddu non seppe resistere alla tentazione di assaporare le polpette…
Gli appuntamenti con Fuochi d’estate proseguono fino al 30 luglio
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domenica 20 luglio ore 21.30 Villagrande Strisaili, Pratha de carminu coniju
Sguardi sul presente/08
Milano da bruciare!
di e con Giancarlo Biffi
suono Giampietro Guttuso
disegno luci Giovanni Schirru.
regia e collaborazione drammaturgica Alessandro Lay.
Milano da bruciare! è la composizione narrativa di fatti politici, esaltanti e tragici accaduti negli anni 70’ a Milano. Storie indissolubilmente legate alle esperienze politiche e alle intense vicende che hanno visto come protagonista un’intera generazione: giovani a quei tempi, certi di riuscire a mandare a gambe all’aria un mondo di cui non se ne poteva più. Il senso dell’essere ribelli, alla ricerca di una rivoluzione impossibile, quando tutto era possibile. Un viaggio… Un ragazzo di provincia e una grande passione: il desiderio di modificare radicalmente lo stato presente delle cose o molto più semplicemente di mettere fuori gioco tutti quelli che lo volevano mantenere così com’era.
info : 0705688072//070565507
Teatro la Vetreria -
via Italia 67, 09134 Pirri-Cagliari
Here I Stay festival 2008
A Guspini il 25, 26 e 27 luglio 2008 è in programma l'edizione 2008 del Here I Stay festival.
VENERDI' 25 LUGLIO 2008
WHITE STAGE
19.00 – Il Moro e Il
Quasi Biondo
20.00 – Vanvera
22.00 – Vermillion Sands
00.00 – Dos Hermanos
BLACK STAGE
21.00 – Lupe Velez
23.00 – Lush Rimbaud
01.00 – Enon
02.00 – Mynerdpride
Nitro Dj set
SABATO 26 LUGLIO 2008
WHITE STAGE
19.00 – Bob Corn
21.00 – Father Murphy
23.00 – The Flying
Sebadas
Maniac Nurses Dj Set
BLACK STAGE
20.00 – Plasma expander
22.00 – Hell Demonio
24.00 – Edible Woman
01.00 – Mojomatics
02.00 – Love Boat
DOMENICA 27 LUGLIO 2008
WHITE STAGE
20.00 – June
22.00 – Chewingum
BLACK STAGE
21.00 – Butcher Mind
Collapse
23.00 – Neeva +
Sensational Gianni
00.00 – Golfclvb
01.00 – Three in One
Gentleman Suit
02.00 – Dr.Norton
Per saperne di più: Here I Stay festival 2008
Cuncambias 2008 - DiSperate Rivoluzioni - Storie da un paese simile al nostro
…e cinque. Cuncambias compie cinque anni e si festeggia. Con la sua compagna di sempre: la gente di San Sperate. E con una rivoluzione.
Del resto, la gente e un certo spirito rivoluzionario – da intendersi come sano e pacifico, nei modi come nelle intenzioni – non sono mai mancati al Festival e non mancheranno quest'anno, dove sono citati e chiamati in causa sin dal titolo. E sia chiaro sin dal principio, quando parliamo di "fare la rivoluzione", parliamo soprattutto di rivoluzionare noi stessi, i nostri comportamenti e modi di vita. Non può che incominciare da qui, la storia della nostra rivoluzione.
Ci è sembrato l'anno giusto, questo, per una "sollevazione", e per vari motivi: in primis per i quarant'anni di distanza dall'anno '68, l'anno rivoluzionario per eccellenza, con il suo carico di gioia, fantasia, aspettative e rabbia. Ricordare quell'esperienza, dunque, e le imprese rivoluzionarie in genere – da quella francese a quella nelle fabbriche, da quella messicana a quella femminista, le imprese eccezionali davvero non mancano, nella storia del mondo.
Raccontarle criticamente, popolarmente e artisticamente e, attraverso il racconto, provare ad immaginare il futuro, che ci auguriamo rivoluzionario almeno quanto pacifico. Questi i propositi.
Ma il '68, a San Sperate, ha coinciso anche con la scoperta del Muralismo, l'avvenimento che a tutt'oggi rappresenta al meglio la vocazione culturale e sociale del nostro centro, nonché il bisogno – quello si, davvero rivoluzionario – dei giovani di allora di vivere e "raccontarsi" la vita in maniera diversa da come l'avevano sempre e solo conosciuta le generazioni precedenti la loro.
Ha a che fare con noi, questa storia, e queste storie proveremo a raccontare: con un paese, con gli artisti che parteciperanno, con un gioco di parole che lascerà alla porta la disperazione, per seguire la speranza e l'utopia.
Per saperne di più: Cuncambias






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